Autore: Redazione

Storie brevi e voci nuove

La traduzione secondo Nabokov

Vladimir Nabokov era convinto che sarebbe passato alla storia per due opere, il romanzo Lolita e la monumentale traduzione in inglese di Eugenio Onegin; ora che sono trascorsi quasi cinquant'anni dalla sua morte, un tempo ragionevolmente lungo per poter valutare con obiettività il lascito di questo autore, possiamo dire che ebbe senza alcun dubbio ragione sul [...]

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Che cosa abbiamo letto nel 2020 (e consigli per il 2021)

Il 2020, un anno che segnerà la nostra memoria collettiva. Come molti, anche noi di Tre racconti abbiamo cercato di colmare il nostro bisogno di conoscenza, di approfondimento, di evasione e, più in generale, il nostro bisogno di consolazione (per parafrasare il titolo di un bellissimo testo di Stig Dagerman) attraverso il potere delle parole. [...]

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Guadalupe Nettel: dove lo specchio del mondo si incrina

Succede questo, che ci guardiamo e non ci piacciamo. Succede che nasciamo, cresciamo e costruiamo nelle relazioni lo sguardo che sarà nostro, non solo perché ognuno nel momento in cui viene al mondo acquisisce uno sguardo peculiare, ma anche perché quello sguardo diventa il nostro preciso modo di mescolare gli sguardi degli altri. Così impariamo a vedere e vederci; fidarci e stare all’erta; distinguerci e omologarci; giudicarci, assolverci e condannarci. [...]

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Una seduta di terapia di Matt Haig

Incluso in "Vita su un pianeta nervoso", "Una seduta di terapia nell'anno 2049" mette in scena un dialogo tra il figlio dello stesso Haig tra trent'anni e un terapeuta-robot. Nello scambio tra i due viene fuori qualcosa che conosciamo molto bene: un certo distacco causato dall'utilizzo distorto dei social media e delle nuove tecnologie attraverso cui oggi passa gran parte della comunicazione interpersonale.

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Finché non si spegneranno le stelle, di Andrea Jeftanovic

Nel racconto di Andrea Jeftanovic, Finché non si spegneranno le stelle c’è il rapporto tra padri e figli, legame all’origine della scrittura della generazione cilena nata negli anni ‘70 e ‘80, allontanatasi dal realismo magico dei genitori per avvicinarsi all’intimità con l’occhio della realtà e della verità. Come si chiede Alejandro Zambra, altro autore della raccolta: «Cosa ne si fa dei libri scritti dal proprio padre? Ci si limita a leggerli e ad accettarli? La sola esistenza di quei romanzi è un invito a scrivere la propria storia.»

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Quella cosa intorno al collo

racconti di Chimamanda Ngozi Adichie sono come le manciate di sabbia che si gettano contro gli spiriti: si dissolvono nell’aria rassicurandoci che chi abbiamo davanti è della nostra stessa sostanza. Ci possiamo accomodare, allora, sotto un albero a ombrello, per ascoltare la voce, asciutta come l’harmattan, di questa donna dai tacchi alti e il trucco perfetto [...]

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Da Flannery O’Connor a Dorothy Parker: Divagazione in bianco e nero

Sulla scia dei film Green Book, proponiamo un viaggio in cinque tappe e cinque racconti per esplorare il Sud degli Stati Uniti d'America, la storia dell'emancipazione dei neri e il difficile rapporto dell'uomo bianco con se stesso. Le tre voci dei cinque racconti sono quelle imprescindibili di Flannery O’Connor, Grace Paley e Dorothy Parker.

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