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Maria Di Biase

Le cronache riportano Napoli, ma probabilmente nasce a Yoknapatawpha o da qualche parte in Mississippi in un anno imprecisato. Detta anche Capa per le sue doti di leadership inconsapevole, è nota alle masse per la sua ubiquità. Studi economici e misteriosi trascorsi sportivi. Ama le imprese, meglio se grandi e ancora da fare, e i racconti, meglio se brevi e americani. È una Gemelli e tende a farlo notare.

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Andrea Siviero

Nasce il giorno di Halloween quando trick or treat non era ancora in voga in Italia. Da bambino brucia di passione per le enciclopedie e gli atlanti geografici. Farmacista di mestiere, quando non dispensa medicine è un appassionato di divano & letteratura, meglio se latinoamericana. Qualche volta si dedica alla scrittura: insegue il gioco del rovescio e gli anelli di Möbius. Progressivamente leopardiano, soffre della malattia dell’infinito.

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Gaia Mutone

Nasce a Napoli, vicino al mare, il giorno dell’allunaggio dell’Apollo 11 ma parecchi anni dopo. Parla tardi per poter parlare bene e il suo primo scritto (anni sei) è la storia di un cavallo senza coda. Giornalista per caso, curiosa di tutto, ha un debole per il British humour e le patatine fritte. A volte riccia, a volte liscia. Ama Shakespeare, le lingue straniere e immaginare astronavi. In un’altra delle sue mille vite è sicuramente un cavaliere Jedi.

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Andrea Boschi

Ferroviere ligure e mezzo laureato in filosofia, ce la mette tutta per essere un lettore vorace e costante ma, troppo spesso, si addormenta (letteralmente) su quest’ambizione. Ama Céline perché ama la musica. Appassionato di sport, è convinto che la coppia Rino Tommasi – David Foster Wallace sarebbe stata la più grande nella storia della narrazione sportiva.

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Paola Sabatini

Detta anche “La lettrice dei due mondi”, vive i suoi primi diciotto anni in Venezuela per poi tornare in Piazza del Campo come niente fosse. Bionda, occhi azzurri, bilingue, piglio da avvocato e scrittura da amanuense. Secondo testimonianze verificate è in grado di far parlare anche le mummie. Attitudine da studiosa, ama Thomas Bernhard e Dostoevskij. Non si sa quali libri non abbia ancora letto.

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Davide Bovati

Concepito in Egitto dopo che i suoi genitori toccarono la statua di Horus nel santuario di Edfu, viene dato alla luce nel giorno più corto che ci sia. Senza nessun briciolo di gratitudine, sviluppa una passione per i miti nordici, soprattutto se riguardano i corvi. Crede fermamente che l’unica spesa non superflua sia quella per un buon ristorante e che nella cassœla non ci vada la cipolla. Legge libri con lo stesso appetito, ma li prende in prestito in biblioteca.

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Eleonora Paulicelli

Pugliese con l’animo mittleuropeo e il cuore in Norvegia, ha come guida il Principio di Indeterminazione di Heisenberg, sempre lì a ricordarle l’interazione inevitabile tra chi osserva e chi è osservato. Fisica per lavoro e non per sport è una femminista convinta e appassionata. Se fosse una statua avrebbe un rossetto rosso in una mano e una biografia su Einstein nell’altra. Se sposasse uno dei fratelli Karamazov sarebbe senza alcun dubbio Ivan.

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Simone Giulitti

Nasce tra gli assolati vigneti dei Castelli Romani. Il buon vino è fondamentale per la sua formazione umana e culturale almeno quanto la biblioteca del paese. “Quello alto”. Architetto dell’informazione per mestiere, umanista per formazione, bastian contrario per vocazione. Avvistato ripetutamente a frugare tra le bancarelle dei libri usati alla ricerca dell’affare del secolo. Lettore onnivoro, non importa quel che c’è nel piatto, purché sia buono.

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Linda Scapigliati

Stella splendente forgiata nella Piombino della siderurgia, è (letteralmente e fisicamente) un concentrato di “toscanità” e solarità. Ingegnera inflessibile quando gioca con i numeri, è anarchica e ribelle quando sceglie libri e serie tv. Compagna ideale per imprese folli, specie se attuabili dal comodo divano di casa, sogna di progettare una biblioteca in cui si possano scrivere lettere sorseggiando frappè al cioccolato. Nell’attesa, è sempre a stomaco pieno.

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Marco Capra

Marco Capra nasce nel 1982 a Moncalieri, alle porte di Torino. Dopo un folgorante episodio di Dragonball si innamora dei Manga, decidendo di diventare fumettista. Come vuole la cultura giapponese
il suo obiettivo è la perfezione, per questo continua a disegnare e da poco è passato al digitale. Fuori dai balloons ha una bimba che si chiama Sophie e un blog dove la racconta.